Quel pasticciaccio brutto di Sassocorvaro

| Italia

Interrogazione urgente del consigliere regionale di Art.1, Gianluca Busilacchi sull’ “ospedale” di Sassocorvaro. “I provvedimenti adottati dalla Giunta si pongono in contrasto con la normativa e la programmazione regionale. Se questo è il metodo che si intende portare avanti, non ci siamo proprio” 

Una Casa della Salute a gestione privata che nasconde un ospedale con tutte (o quasi) le caratteristiche e le funzioni offerte dal servizio pubblico. E’ questa, secondo il consigliere regionale di Art.1, Gianluca Busilacchi, l’operazione che la Giunta regionale ha attuato nei confronti del nosocomio di Sassocorvaro, attraverso una serie di provvedimenti ad hoc, adottati in rapida successione tra il mese di maggio e di giugno, per ricostituirne, di fatto, il carattere ospedaliero e affidarne la gestione a un privato. Le perplessità di Busilacchi sono confluite in una interrogazione urgente, all’interno della quale vengono ripercorse, nel dettaglio, le tappe di questa vicenda, “tutte – a dire dell’esponente di Art.1 – in contrasto con la normativa statale, con gli atti approvati in sede consiliare e, per finire, con la programmazione sanitaria regionale”. “A tali evidenze – rileva Busilacchi – vanno poi aggiunte alcune considerazioni sull’opportunità politica di questa operazione, cioè a dire lo sconfessare, per una singola struttura, la trasformazione dei poli ospedalieri in ospedali di comunità e per giunta affidandone la gestione a un privato”. “Più nel dettaglio: in primo luogo un ospedale di comunità (o casa della salute) prevede per legge cure post-acute e intermedie e non attività di chirurgia generale: con queste delibere di fatto si ritrasforma la struttura di Sassocorvaro in un ospedale per acuti: cosa diranno ora gli altri territori della regione che chiedono la stessa cosa? In secondo luogo i posti letto a disposizione dell’area vasta, anche se non ancora operativi, erano stati già assegnati alla futura casa di cura da costituirsi a Fano, dunque non si capisce in che modo si possano aumentare da 12 a 40 i posti letto per acuti a Sassocorvaro (Decreto del Dirigente PF Accreditamenti del 10 giugno 2019). Infine, in Consiglio regionale abbiamo approvato un atto di indirizzo che impegna Presidente e Giunta regionale a non effettuare modifiche sulla programmazione regionale prima del nuovo Piano sociosanitario (Risoluzione n.84 approvata il 14 gennaio 2019), ma, nei fatti, questi recentissimi atti della Giunta lo fanno, peraltro in totale contrapposizione con il Piano attualmente in vigore e con la normativa nazionale. Questo modo di fare politica sanitaria è errato, sia nel metodo che nel merito: per un nostro voto favorevole al Piano e per costruire insieme un centrosinistra vicino ai bisogni dei marchigiani e per la sanità pubblica, dal nostro punto di vista occorre operare una netta discontinuità con questo modo di fare”.

 

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